I nonni "entrano" in classe prima

Grazie al progetto “Giochi, filastrocche e proverbi”, promosso e proposto da Ecomuseo Valle dei Laghi, noi bambini di classe prima, della scuola Primaria di Sarche, abbiamo avuto la possibilità di cercare, tramite interviste, i giochi, le filastrocche ed i proverbi dei nostri nonni e/o conoscenti, nati prima del 1970.

Questa attività, ci ha fatto scoprire ed imparare tante cose, ci ha dato inoltre la possibilità di far “entrare” in classe due nonne, nonostante il momento di pandemia che stiamo vivendo, …in un modo molto SPECIALE... attraverso la LIM. 

Consigliamo a tutti voi di accedere a questi link per poter “vedere” come nel tempo le cose siano cambiate. 

https://archiviomemoria.ecomuseovalledeilaghi.it/s/archivio/item/8622 

https://archiviomemoria.ecomuseovalledeilaghi.it/s/archivio/item/8654

Gli alunni e le insegnanti di classe prima, Scuola primaria di Sarche



La nascita della farfalla

 

 

La farfalla è una creatura molto bella, ma soprattutto affascinante.

L’esperienza proposta alla classe prima è stata molto interessante ed ha permesso ai bambini di avvicinarsi alla natura, di seguire, osservare, accompagnare l’evoluzione dei bruchi e della loro trasformazione in farfalle.

I bruchi, inizialmente, erano piccoli piccoli.

Sono stati messi in una grande scatola di plastica e nutriti con le stesse piante (finocchio per quelli trovati sulla pianta di finocchio, mentre ruta per quelli trovati sulle foglie di ruta).

Ogni giorno, o quasi, venivano inserite nuove foglie della pianta nutrice. I bruchi continuavano a muoversi nella scatola; passavano le loro giornate a mangiare e…a fare la cacca, che era piccola, piccola e non puzzava.

Dopo un gran mangiare i bruchi si sono fermati e hanno iniziato a fare la “muta”.

Ne hanno fatte tante di mute…e, proprio per questo, abbiamo iniziato a trovarle anche nella scatola.

Dopo un po’ di giorni, circa una decina, i bruchi hanno cominciato a costruirsi “la cintura”, cioè un filo di bava che ha permesso loro di tenersi fermi durante la costruzione del bozzolo.

Un bel giorno, e più precisamente il 10 ottobre, i bruchi hanno iniziato a trasformarsi in crisalidi.

 

Dopo molto, molto, molto tempo…UNA SORPRESA!!!

A gennaio la farfalla MACAONE è nata. CHE SPETTACOLO!

 

Gli alunni e le insegnanti della classe prima.

Guardate le foto cliccando QUI.

 

Giovedì grasso che spasso

Iniziamo il pomeriggio con una bella sorpresa: Teacher Jane, l’insegnante di inglese, originaria di Londra, arriva a scuola con una padella, ampia, bassa, pesante e delle piadine, che hanno la funzione di Pancake.

Ci ha spiegato che in Inghilterra non si festeggia il Carnevale come in Italia perché lì il clima è più freddo, ma nel mese di febbraio, il martedì grasso, si celebra il Pancake day, nel quale si cucinano le crepes. Prima abbiamo imparato, in inglese, gli ingredienti per fare questo dolce, poi è iniziato il vero divertimento. A turno, dopo aver igienizzato le mani, abbiamo posizionato il finto Pancake nella padella e dopo averlo lanciato in aria, dovevamo farlo ricadere nella pentola. Era molto divertente vederci all’opera, talvolta il dolce cadeva a terra e tutti scoppiavamo a ridere.

Abbiamo fatto un altro gioco: la maestra ha distribuito a ciascuno due cannucce, che avevano la funzione di bacchette cinesi, con le quali dovevamo prendere dei cereali e inserirli in un bicchiere entro un minuto, vinceva chi riusciva a metterne di più nel recipiente. La nostra amica Flavia, di madrelingua cinese, che usa regolarmente Chinese chopsticks per mangiare, ha avuto più successo di tutti. Alla fine Teacher Jane ci ha regalato un pacchettino di Smarties per concludere in bellezza la giornata.

È stato davvero un pomeriggio indimenticabile!

Se volete capire meglio guardate le foto allegate cliccando QUI.

Gli alunni della classe quinta, scuola primaria di Sarche

Un'esperienza da non dimenticare

Nelle ore di venerdì pomeriggio non abbiamo studiato le solite cose in classe, ma siamo andati in mansarda a lavorare con la maestra Alice, che ci insegna matematica e scienze, con l’insegnante Stefania, che fa parte dell'associazione Cieffe (CF) e aiuta gli alunni di madrelingua non italiana. Abbiamo fatto un esercizio tranquillizzante cioè: ci siamo sdraiati su un foglio bello grande, che ognuno di noi aveva, poi abbiamo chiuso gli occhi, ci siamo rilassati e abbiamo lasciato andare il nostro corpo cercando di comunicare con esso.

Mentre eravamo sempre adagiati sul cartellone, la maestra ci ha detto di pensare a un momento bello che abbiamo vissuto e ha suggerito di metterci, più o meno, in una posizione che lo rappresentasse, nel frattempo le insegnanti usavano il pennarello per ripassare la sagoma del nostro corpo, poi abbiamo colorato all’interno del nostro “disegno”. La cosa che mi è piaciuta di più è stato spiegare ai miei compagni cosa rappresentasse il mio lavoro. Io, di solito, sono più brava a esprimere le mie emozioni scrivendo e meno parlando, ma con questa attività ho capito che riesco a relazionare di più con le mie amiche e a capirle meglio. Questa è una delle esperienze che non dimenticherò mai, soprattutto ringrazio le maestre Stefania e Alice per averci fatto capire che comunicare con gli altri, raccontare dei propri vissuti è una cosa veramente bella, che non tutti riescono a fare. In più ho scoperto che sono diventata molto brava a scrivere anche i racconti personali.

Ajlin, alunna della classe quinta, scuola primaria di Sarche.

Guardate alcune sagome dei nostri corpi. 

Clicca QUI per vedere altre foto.



Bravi compagni

Ciao a tutti,
ci sono altri racconti che hanno vinto al concorso “La fantasia prende la penna”, organizzato dalle Biblioteche Valle di Cavedine e Valle dei Laghi, sono quelli di due nostri amici di classe.

Il primo premio è stato vinto da Iyed, che ha scritto la sua biografia, il secondo da Martina che ha raccontato di uno scherzo bizzarro tra amici. Riportiamo i commenti della giuria:

 “La storia della mia vita”, motto “Evviva sono in Italia” 

“Un racconto molto scorrevole con ricchezza di particolari capaci di suscitare emozioni. Si denota maturità, capacità di guardare la vita con occhi pieni di aspettative e meraviglia in modo da poter orchestrare il presente con lo sguardo rivolto al futuro. La cultura araba è descritta con amore, lo stesso amore che il piccolo protagonista rivolge all’Italia, il paese che è riuscito a dare stabilità alla sua famiglia sotto il cielo della Valle dei Laghi”.


“Una giraffa a Stravino”, motto “Una simpatica bugia”.

“Il bambino di questa storia è un sognatore e crede a tutto quello che il padre gli racconta. È così che riesce a far galoppare la fantasia, tanto da non mettere in dubbio la narrazione del genitore di un episodio strano accaduto nella sua gioventù. Come quello di far credere alla ragazza che a quel tempo gli piaceva di possedere una giraffa e di tenerla in casa. A Cavedine e dintorni ancora si parla di quella simpatica invenzione”.


Siamo veramente orgogliosi dei nostri compagni!


Ecco in allegato i 2 racconti.
Buona lettura!


Gli alunni della classe quinta della scuola primaria di Sarche

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Ottobre 12, 2020

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by Alice Pisano

Il nostro Istituto ha partecipato all'avviso pubblico per la realizzazione del PON "Smart class" per…

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