Buona meritata pensione!

E’ suonata l’ultima campanella per due insegnanti della scuola secondaria di Dro che, dopo anni dedicati agli alunni droati, hanno finalmente raggiunto la meritata pensione. La prof.ssa Lavinia Colombo, docente di sostegno già insegnante di tedesco, e la storica prof.ssa Rosanna Floriani, docente di matematica e scienze che ha iniziato ad insegnare nella nostra scuola fin dal lontano 1985, entrando in classe con i capelli corvini e congedandosi ora con i capelli bianchi.

Non poteva mancare una festa di ringraziamento in grande stile da parte di tutte le persone che in questi anni hanno avuto la fortuna di conoscerle e lavorare con loro: professori, alunni, personale ATA. Sono intervenuti per un saluto istituzionale anche un’ex alunna e un ex alunno della prof.ssa Floriani ben noti alle nostre comunità: la sindaca di Drena, Giovanna Chiarani e il sindaco di Dro, Claudio Mimiola, accompagnati rispettivamente dall’ex sindaco di Drena, Tarcisio Michelotti e dall’assessora alle politiche cuturali e all’istruzione del comune di Dro, Ginetta Santoni.

Canzoni, poesie, cartelloni, foto, striscioni hanno animato il cortile esterno della scuola per un saluto affettuoso da parte di tutti gli alunni che, non senza commozione, hanno ringraziato e congedato le loro insegnanti.

Siamo consapevoli che la nostra scuola dovrà fare a meno di due importanti colonne, ma auguriamo alle nostre colleghe un po’ di riposo dopo tutto l’impegno e la grande professionalità che hanno profuso in questi anni nella nostra scuola.

Grazie!!!

I colleghi e le colleghe della scuola secondaria di Dro



Il “Il Fatto Secondario” alla sua ultima edizione

Eccoci arrivati alla quarta ed ultima edizione del giornalino scolastico droato “Il Fatto Secondario”!

A questo numero del notiziario hanno lavorato con entusiasmo e impegno gli alunni della classi 2C e 2C che, come ormai sapete, si sono alternate alle altre due classi seconde impegnate nell’edizione scorsa.

In questa pubblicazione, i fantastici giornalisti “secondari” hanno dedicato ampio spazio alla super ACS Cooperandro, impegnata in un concorso fotografico senza precedenti!  Come di consueto, poi, hanno proposto interessanti approfondimenti su tematiche disparate come l’Agenda 2030, lo sport, i film consigliati, addirittura un interessante inserto culturale e storico locale, ma anche giochi e riflessioni di fine anno... Non poteva mancare in quest’ultimo numero l’amato “Angolo dell’intervista”, che vede protagonista di questo numero Noemi, la nostra brillante presidente di Cooperandro. 

E’ stato un anno impegnativo, ma siamo quasi alla fine...

Buona estate dalla vostra redazione “secondaria” di fiducia!



Addio elementari

                                                 

Come ormai da tradizione anche quest’anno si è svolto alla scuola media di Dro  il progetto continuità. Come già anticipato nell'articolo del 12 maggio le tre classi terze hanno organizzato per le classi quinte della scuola primaria di Dro e Pietramurata un incontro in via telematica data la situazione sanitaria. Non potendo guidare i futuri compagni per i corridoi della scuola, hanno preparato una colorata e aggiornata presentazione per permettere ai futuri ragazzi di prima di avere almeno un assaggio della scuola che li aspetterà a settembre. Gli alunni di prima, invece, hanno preparato per loro dei coloratissimi segnalibri (vedi foto di copertina) per accompagnare le loro future letture.

Di seguito riportiamo alcune riflessioni realizzate dai bambini di quinta (primaria di Pietramurata) in seguito a questa esperienza:

“L’impressione che ho avuto è stata sorprendente perchè sono stati semplici e completi a spiegare e non me lo aspettavo. Per me i prof saranno simpatici ma non troppo, lo studio sarà difficile ma con un po’ di organizzazione ce la farò...Dopo le risposte dei ragazzi mi sono un po’ tranquillizzata. Non vedo l’ora di andare alle medie per vivere un’esperienza nuova, conoscere nuovi amici e i prof. Spero di farcela.” (Elisa)

“Mi è servito quello che hanno spiegato e mi è sembrato interessante...Non vedo l’ora di andare alle medie per incontrare nuovi amici e nuovi professori; ho ansia perchè non so dare del Lei…” (Abdullah)

“Per me la scuola media sarà un'esperienza bella, ovviamente molto diversa dalle elementari ma sono contenta di andarci. Mi impegnerò al massimo...Non sono ancora serena perchè ho delle paure…” (Maddalena)

“Il progetto mi è sembrato molto interessante perchè ho imparato cose nuove. La scuola media, da quello che ho scoperto, sarà divertente ma allo stesso tempo impegnativa. Non vedo l’ora di andare alle medie perchè così diventerò più grande.” (Linda)

“Del progetto sono colpito da come mi hanno risposto...dopo mi sono calmato, perchè prima avevo paura. A me piacerebbe andare alle medie perchè vorrei dimostrare che sono cresciuto e dimostrare alla mia famiglia quanto valgo.” (Fabrizio)

“Io penso che la scuola media sia abbastanza interessante. Non vedo l’ora di andare alle medie: diventerò più grande di quello che sono già. Ma anche no, perchè lascerò alcuni miei compagni e la maestra Monica.” (Stella)

“Questo progetto è stato più interessante di quanto mi sarei aspettato. I professori purtroppo saranno più severi ma ci sta perchè ormai siamo grandi ed è normale.”

“Per me il progetto è stato molto interessante e ho scoperto molte cose sull’organizzazione delle medie...Prima del progetto ero felicissimo di andarci ma dopo ci voglio andare ancora di più!” (Alessandro)

“L’incontro è stato fantastico e utile, solo che mi dispiace che non siamo andati in presenza per colpa del Covid. Prima del progetto pensavo in un modo diverso, pensavo che non fosse bellissimo e avevo paura, adesso invece è tutto il contrario, però ho ancora un po’ di paura. “ (Ilaria)

“Secondo me la scuola media sarà molto più impegnativa della scuola primaria...impareremo molte cose interessanti e avremo uno zaino molto pesante.” (Virginia)

“Dopo le spiegazioni dei ragazzi di terza mi sono sentita più tranquilla, perchè all’inizio pensavo che bisognasse essere perfetti, adesso no. Vorrei andare subito alle medie perchè sono curiosa di scoprire e imparare cose nuove.” (Lara)

“Il mio modo di pensare le scuole medie non è cambiato perchè me le immaginavo grandi e belle con tante attività interessanti...so che diventerò grande e imparerò tante cose belle. Ho un po’ di ansia perchè non so se riuscirò a stare al ritmo con i compiti ma cercherò di fare del mio meglio.” (Emma)

“Prima ero un po’ impaurito, dopo la videoconferenza più rilassato...alla scuola media vivrò nuove esperienze, conoscerò nuovi amici e imparerò cose nuove.” (Xhuliano)

“Non vedo l’ora di andare alle medie per i nuovi amici e i nuovi prof, però ho un po’ d’ansia perchè ho paura che mi prendano in giro o che si facciano verifiche a sorpresa. (Martina)

“Dopo l’incontro via Meet ho scoperto che i professori non sono molto severi, le ricreazioni durano di più di quello che mi aspettavo, dei giorni si esce prima e ci sono molti compiti.” (Christian)

“Sono felice di andare alle medie perchè conoscerò nuova gente e ritroverò altri miei amici.” (Elia)

“Non vedo l’ora di andare alle medie perchè imparerò di più, ma dovrò lasciare i maestri e quasi tutti i miei compagni.” (Daniele)

“Prima pensavo che le medie fossero impegnative, terribili, con un mucchio di compiti; adesso che i ragazzi di terza ci hanno parlato sono più tranquillo.” (Alessio)

“Non vedo l’ora di andare alle medie perchè sarà come fare un passo avanti e quindi diventare più grandi.” (Sofia)

“Non vedo l’ora di andare alle medie perchè voglio provare a fare cose nuove, ho un po’ d’ansia per conoscere persone nuove.” (Carlotta)

“Non vedo l’ora di andare alle medie perchè potrei farmi nuovi amici, ho un po’ d’ansia perchè sono un po’ timida.” (Camilla)

“La continuità mi è sembrata molto bella perchè abbiamo scoperto cose che non sapevamo. Non vedo l’ora di andare in prima media perchè conoscerò nuovi amici e nuovi professori. Non ho ansia perchè vuol dire che sto diventando grande.” (Greta)

“Il progetto con la scuola media è stato molto interessante e fatto bene. Non vedo l’ora di andare alle medie perchè si possono conoscere altri bambini, nuove materie, nuove esperienze e nuove conoscenze su tante cose.” (Valentina)

#Sceglilibro...Viva la lettura!

Quest’anno le classi prime della nostra scuola hanno aderito al progetto Sceglilibro: ognuno di noi ha avuto modo di leggere cinque bellissimi e coinvolgenti libri per ragazzi di cui riportiamo sotto i nostri commenti (senza rovinarvi la sorpresa!). Venerdì 4 giugno c’è stata poi la gara di lettura online tra classi con Ilaria e Barbara di Passpartù...è stata una sfida animata “all’ultima pagina”!!!

Cosa aspetti? Corri in biblioteca!

 

“UNA NEVICATA ECCEZIONALE” di Laura Tenorini e Mirka Ruggeri

Cari lettori, vi consiglio pienamente questo libro...è un libro molto veloce ed avvincente.

E’ stata un'avventura leggerlo perché ti trasporta all’interno del racconto.

Mi sono piaciuti davvero tanto i disegni, la storia era molto convincente e curata nel dettaglio, ho letto altri libri a fumetto ma credo che questo sia stato il mio preferito.

Ti rilassi leggendolo, è semplice e scorrevole, l’ho letto tutto d’un fiato leggendo pagina dopo pagina e osservando nel contempo stupende illustrazioni.

Complimenti alle autrici perché sono riuscite a scrivere una storia avvincente e anche contemporanea, mi è piaciuta molto la combinazione delle immagini con il testo. Mi congratulo con loro!

 

“VAJONT SESSANTATRE’. DALLA MONTAGNA IL TUONO”  di Tommaso Percivale

Questo è un libro stupendo e davvero avvincente, scritto meravigliosamente, la storia è coinvolgente con una protagonista femminile indimenticabile.

Una storia di lotta, coraggio e rabbia, ai piedi di una montagna che guarda e vede, e non riuscirà a perdonare.

Molto vicino diga più alta del mondo si nascondono imbrogli e segreti che nessuno ha il coraggio di svelare. Solo una giovane donna, Tina Merlin, ha la forza di combattere per dire la verità contro quelli della SADE. «Quelli della diga» stanno devastando la vita e la bellezza del Vajont e non si fermeranno davanti a nulla.

Ho adorato il libro perchè era ricco di dettagli intriganti e leggendo questo libro ho scoperto cose importanti sulla famosa diga del Vajont.

 

“NEBBIA” di Marta Palazzesi

Questo racconto mi ha davvero appassionata e in alcuni tratti della storia mi ha fatto anche emozionare.

Il libro  è ambientato a Londra nel 1880. Clay ha 13 anni ed è un mudlark, uno di quei ragazzi che vivono nelle baracche sul Tamigi, vendendo gli oggetti che trovano nel fango delle sue rive. Un giorno Clay si reca all'accampamento del nuovo circo arrivato in città e, sorpreso da Ollie, la piccola nipote della zingara, viene portato al cospetto della gabbia del lupo, l'ultimo esemplare rimasto nel Regno Unito. Nebbia, così lo chiama, è feroce, arrabbiato, assolutamente indomabile, forse anche in virtù dei metodi crudeli dei domatori, a cui Clay assiste di nascosto. Da quel momento, in Clay scatta qualcosa: vuole, con tutte le sue forze, che l'animale ritorni libero e, con la stessa tenacia, cerca di creare un legame con lui, aiutato da Ollie. La storia di Clay e Nebbia, prima all'interno del circhi e poi con una sfrenata fuga verso la libertà nei boschi del Nord, è un grande inno alla tenacia, al non arrendersi e soprattutto al diritto di vivere la propria libertà. La storia mi è piaciuta davvero tanto perchè è avvincente e coinvolgente ti fa volare con il pensiero a quell’epoca, a Londra; è un libro stupendo, scritto benissimo per cui non posso fare altro che congratularmi con la scrittrice.

 

“ANTIGONE” di Francesco d’Adamo

Mi è piaciuto molto il libro, mi ha davvero appassionata.

Mentre lo stavo leggendo immaginavo di essere Jo e di trascorrere i pomeriggi caldi al fiume con con la mia amica cercando di studiare per l’esame di terza senza successo.

Appena finivo di leggere una pagina volevo subito passare a quella successiva.

Io ho letto tanti libri ma questo è uno dei miei preferiti; appena la prof. l’ha nominato lo volevo prendere subito perché solo dal titolo e dalla copertina mi incuriosiva; mi è subito sembrato un libro interessante e coinvolgente, infatti non mi sbagliavo.

È scritto in modo facile e scorrevole e ti trasporta dentro la storia e ti fa immaginare e “vivere” la vita di Jo.

Un libro stupendo davvero, complimenti allo scrittore.

 

“IL GIRO DEL ‘44” di Nicola Cinquetti

Questo libro mi ha fatto restare a bocca aperta, perchè è una racconto coinvolgente e avvincente.

Giro d’Italia, giugno 1940. Martino segue le tappe della gara insieme al nonno e al suo migliore amico. Sono tutti tifosi di Gino Bartali, ma c’è un giovane che sembra insidiarlo con una leggerezza di levriero: Coppi Fausto da Castellania. Che vincerà alla sua prima partecipazione. Ma c’è poco da essere felici: il giorno dopo la fine del Giro l’Italia entra in guerra. 1944. Martino e la sua famiglia si sono dovuti spostare dalla città alla campagna. Per fortuna lui ha portato la sua bici. Che gli viene rubata subito da una ragazzina perfida a capo d'una banda di teppisti locali. Non è un buon inizio. Senza mai smettere di fantasticare su un suo personale Giro d’Italia disegnato dalla geografia dei libri di scuola, tra singolari commerci e movimenti cattivi di bande partigiane, osservando senza troppo capire, Martino si trova ad affrontare la realtà, più dura che mai, e cresce tutto in una volta.

Un romanzo sulla vita e sulla guerra che è davvero profondo è davvero un racconto stupendo e non posso fare altro che congratularmi con lo scrittore e ringraziarlo per avermi trasportato nel mondo della lettura.

 

Commenti scritti da Annica, classe 1B SSPG Dro



Custodi di parole, un meritato primo premio

Il 26 maggio 2021 la classe terza C ha partecipato alla premiazione del concorso Custodi di Parole organizzato dalla Cooperazione Trentina.

Abbiamo aderito al concorso diventando custodi della parola solidarietà  con un  video reportage della consegna del materiale scolastico raccolto nel nostro plesso di Dro e  donato  con l’aiuto dei militari italiani ad una scuola di Niamey, capitale del Niger. La premiazione si è svolta attraverso una videoconferenza con le classi partecipanti. Ogni progetto è stato presentato e commentato dalla giuria. Prima dell’annuncio del vincitore abbiamo assistito alla lettura teatralizzata di un testo scritto da Silvia Furlan che raccontava il significato delle parole  solidarietà e dell’altruismo. Successivamente è arrivato il fatidico momento … Eravamo tutti molto emozionati e siamo stati sorpresi dall’annuncio della nostra vittoria!

Ringraziamo la professoressa Gliottone per la realizzazione di questo progetto e la Cooperazione Trentina per l’opportunità della partecipazione a il concorso.

 

Clicca QUI e guarda il video della consegna dei materiali!

Martina e Camilla, giornaliste della SSPG di Dro



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Ottobre 12, 2020

PON

in PON

by Alice Pisano

Il nostro Istituto ha partecipato all'avviso pubblico per la realizzazione del PON "Smart class" per…

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