Geografia in cucina

"Cosa c'è di meglio di una gustosa ricetta tipica per scoprire e conoscere le caratteristiche di un paese?"

Su consiglio della mia insegnante, mi sono deliziata nella preparazione del churro, uno spuntino tipico della cucina iberica, Spagna e Portogallo e latino-americana, a base di una pastella fritta, di solito spolverata di zucchero a velo, abbinato con cioccolata calda o nutella.

In Spagna i churros sono normalmente disponibili tutto l'anno presso le apposite bancarelle che si trovano lungo le strade principali, nelle piazze e nei mercati, nonché durante le ferie estive e nei luna park. Molto amati sono però la domenica a colazione, intinti in una tazza di densa cioccolata calda, e all'alba di capodanno o genericamente dopo una nottata di festeggiamenti; in ogni caso vanno però preparati al momento e consumati ancora caldi.

Una delle tradizioni di Madrid è quella di degustare i churros comodamente seduti all’interno dei Las Churrerias ossia locali storici dall’atmosfera suggestiva e affascinante che custodiscono aneddoti e racconti più o meno antichi. Da Los Galayos, uno di questi frequentatissimi locali madrileni, forse tra i più antichi, i proprietari avvisano i clienti in questo modo: «Lo churros y las porras se suelen tomar con tiempo y sin prisa!» che tradotto vuol dire «I churros si devono poter mangiare dandosi tempo e senza fretta!». 

VUOI SAPERE COME LI HO PREPARATI IO? CLICCA  QUI E GUARDA IL VIDEO!

Scritto da Giorgia, giornalista della classe 2B SSPG Dro

Addio monti "fatti in casa"

Proprio quando eravamo tutti a casa davanti al nostro pc in Dad, con la nostra prof di italiano abbiamo letto qualche passo dei Promessi sposi di Manzoni e le nostre storie si sono intrecciate con quelle di Renzo e Lucia, di don Rodrigo, di don Abbondio, di Agnese e ci siamo ritrovati anche a Milano durante la peste.

Tra i tanti capitoli del romanzo, abbiamo letto una piccola parte di quello in cui Renzo e Lucia sono costretti a lasciare la loro terra: il famoso Addio monti.

Abbiamo pensato che anche oggi tante persone sono costrette ad abbandonare il proprio Paese per fame, guerra, persecuzioni e violenza. 

Così ci siamo lasciati ispirare da questo testo e siamo entrati nella parte: e se anche noi dovessimo partire improvvisamente dal nostro piccolo paese? Quali sarebbero i nostri pensieri? Quali i nostri sentimenti? Quali i nostri ricordi?

Qui di seguito alcuni dei nostri Addio monti “fatti in casa”. 

Buona lettura!

Scritto da Giorgia e Maria Sofia, giornaliste della classe IIIA SSPG Dro



Addio, piccolo paese circondato da viti e da alberi di prugne e mele in cui ho trascorso la mia infanzia giocando nel parco giochi vicino casa, in cui ho frequentato la scuola primaria e secondaria ed ho imparato tutto quello che so, in cui ho conosciuto i miei più cari amici che dovrò lasciare, addio.

Addio dolce casa, dove ho passato i miei anni più belli, dove ci sono i ricordi della mia gioventù, dove sono cresciuto, dove ho giocato, ho riso, ho vissuto, addio.

Addio splendida natura: le montagne che ho imparato a conoscere facendo delle belle gite con la mia famiglia; il fiume Sarca in cui facevo il bagno negli afosi pomeriggi estivi e che sentivo scorrere la sera prima di addormentarmi, quando le finestre della mia camera erano aperte per far entrare un po’ di fresco; e la neve che d’inverno cadeva a fiocchi imbiancando tutto il paesaggio e nella quale mi tuffavo come fosse stata una piscina,  e poi costruire pupazzi o giocare a palle di neve con mio fratello; gli uccellini che la mattina sentivo cinguettare sugli alberi mentre andavo a scuola, addio.

Me ne vado con la morte nel cuore e con un senso di nostalgia che già mi riempie l’anima verso un mondo sconosciuto, ma con la speranza un giorno di ritornare.

Addio terra natia, addio Dro!!!

 

(di Simone Enrico)

 

Addio casa, qui ho abitato da quando sono nato. Tra le tue mura, che sono per me come un tenero abbraccio, ho riso, ho pianto, sono stato amato e sono cresciuto. I tuoi profumi, i tuoi rumori e in certi momenti il disordine di alcune stanze mi mancheranno.

Addio camera, dove ho giocato, litigato e fatto grandi pazzie con mio fratello e alcuni miei amici.

Addio soppalco, per ritrovare un po’ di carica e per riposare sono corso tante volte da te; qui ho suonato la mia chitarra e ho ascoltato la musica. Addio tetto di casa mia che durante la pioggia ti fai sentire. 

Addio giardino, dove ho festeggiato i miei compleanni, dove ho corso, saltato e rotolato sul tuo soffice tappeto. Addio olivi, su di voi mi sono arrampicato, ho costruito le mie casette, ho cercato il mio rifugio. Ho dondolato con l’amaca al fresco delle vostre fronde e ho raccolto la ricchezza dei vostri frutti. Addio piscina, dove ho fatto tantissimi tuffi e bagni, dove ho riso come un matto e dove mi sono divertito con i miei amici.

Addio campagna, dove ho corso, scavato, cacciato e raccolto i tuoi frutti e le verdure del mio orto. Addio abbaiare del cane Oliver, addio rumore dei trattori che passano sulla stradina di campagna accanto a casa. Addio lepri, vi ho visto saltare nei filari delle viti, addio anche a voi passeri, rondini e merli che volate liberi sopra casa mia.

Addio Dain che ti ho guardato sempre quando il sole tramontava dietro di te. Addio Cornet che ti ho visto dalla mia finestra durante le giornate di  pioggia, sole, neve e con il vento. Ti ho ammirato ricoperto da colorati arcobaleni.

Addio Ora del Garda che soffi fredda nella valle in primavera ed estate mitighi il caldo clima. Addio montagne che circondano la valle in cui abito. Vi ho guardate per ore, sia ricoperte dal manto bianco della neve sia dal manto colorato delle foglie autunnali. Addio Rimone, quanto mi mancherà il tuo scroscio che sentivo ogni giorno, addio rive che ho percorso quando andavo a pescare, addio pesci che non ritroverò.

Addio silenzioso paese in cui ho vissuto la mia giovinezza.

(di Massimiliano)



Ed ecco giunto il momento che da tanto temevo, la separazione dal paese che mi ha coccolata fin da piccola.

È davvero difficile pensare che da qui a pochi giorni non vivrò più qui.

Fin da piccola sono cresciuta a Dro, quel paese che nessuno conosce, quel piccolo paese con gente stupenda e gentile sempre pronta ad aiutarti, quel paese noto per le sue susine dolci e succose, quel paese che non dimenticherò mai, mai e dico mai.

In un certo senso sei cambiato insieme a me, ho visto le elementari cambiare colore, ho visto la scuola media trasformarsi da una vecchia scuola decadente in una nuovissima scuola grande e moderna.

Ho visto anche cambiare la rotonda vicino alla gelateria “Maui” che senza offesa a mio parere è ora più brutta, ma chi ha detto che si cambia sempre in positivo?

Ora sono costretta a trasferirmi e so già che sentirò un vuoto enorme, lo sento addirittura quando sono al mare per un mese l’anno.

Persino là, in mezzo a quel paradiso pieno di conchiglie, sabbia morbida sotto i piedi, mare, persino là sento la tua mancanza.

Come farò senza di te?

Mi sentirò un po’ come Renzo nei Promessi sposi che è costretto a fuggire e ad andare in una nuova città.

Questo personaggio mi rispecchia molto: nella nuova città si sentiva solo, spaesato, un po’ imbranato.

So già che mi sentirò anch’io così, ma la sua storia è finita bene in fin dei conti, magari sarà così anche per me…

Non posso immaginare di vivere senza la zia Lucia che ogni volta che scendo le scale, mi dà il buongiorno, come se non stesse aspettando altro da tutto il giorno, se non sentire i miei passi sulle scale.

Mi mancherà anche il nervosismo che provavo nei momenti in cui studiavo e le mie orecchie, il mio cervello, la mia testa e infine la mia concentrazione ricadevano sui bambini piccoli e fastidiosi che giocavano al campo con il pallone sotto casa mia.

 

Addio Dro, addio mio caro paese.

 

(di Lucrezia)

 

Addio paese natio, paese che mi ha cresciuto, da bambino a ragazzo. Addio casa dove ho fatto i miei primi passi, dove per tredici anni ho vissuto felicemente con la mia famiglia, dove ho dormito, studiato, e mangiato.

Addio asilo dove le mie vere e prime amicizie si sono formate. Addio scuola che tante cose mi hai insegnato, dove tanto ho imparato e lavorato. Addio parco giochi in cui ho giocato, riso, litigato e dove mi sono divertito.

Grazie e addio ai tanti alberi, faggi, querce, noccioli, che mi hanno intrattenuto quando mi arrampicavo, che nei pomeriggi di gioco si sono prestati ad essere ripari di fortuna, basi segrete, vascelli pirati nel mare in tempesta. Addio  piccolo “dosso” con i tuoi sentieri che solo i più esperti conoscono.

Addio fiume che con pazienza hai sopportato le mie barchette di legno che colavano a picco. Grazie monti che mi avete regalato bellissime camminate, splendidi panorami che lasciano spaziare lo sguardo all’infinito. Addio canestro di casa, dove ho fatto tanti canestri, e dove tanti canestri ho sbagliato.

Addio giardino, orto, dove ho passato tanto il tempo. Addio boschi e i suoi frutti che tanta meraviglia e sapienza e prelibatezze mi avete donato.

Addio Pietramurata. Adesso ho salutato tutto e posso andare, ma porterò con me per sempre gli insegnamenti che questi posti mi hanno dato.

Grazie.

(di Sebastian)



"Il Fatto Secondario"alla sua seconda edizione

La tanto attesa seconda edizione del giornalino scolastico droato “Il Fatto Secondario” si è concretizzata in tempi record alla vigilia della chiusura scolastica.

A questo numero del notiziario hanno lavorato con entusiasmo e impegno gli alunni della classi 2B e 2C, che si sono date il cambio con le classi 2A e 2D che hanno curato, invece, la prima pubblicazione.

Ricordiamo anche che in questo numero, tra i temi più svariati di attualità, cronaca locale e giochi di ogni sorta, si cela anche una insospettabile fake news, architettata dagli scaltri giornalisti per mettere alla prova anche le menti più acute. 

Con il nuovo metodo di scannerizzazione con QR-code, infine, gli abbonati al giornalino scolastico potranno fruire anche di moltissimi contenuti-extra multimediali… perché un semplice foglio A3 non bastava per contenere tutte le idee di noi studenti!

Vi aspettiamo al prossimo numero, e non temete: la quarantena non riuscirà a fermare la nostra fame di notizie!



Dietro l'obiettivo

Non è certo la nuova quarantena ad arrestare lo spirito d’iniziativa della nostra CooperanDro che si è organizzata anche a distanza per coinvolgere ragazzi e ragazze con una nuova originalissima proposta: un concorso di fotografia ispirato ad alcuni importanti obiettivi dell'Agenda 2030. Il concorso è riservato a tutti gli alunni e le alunne della scuola secondaria di Dro e prevede un ricchissimo repertorio di premi!

Volete sapere di più? Leggete il Regolamento...vi terremo aggiornati!



Ragazzi consapevoli in rete

L’assessore all’istruzione, università e cultura, Mirko Bisesti ha consegnato nel pomeriggio agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Valle dei Laghi di Dro, i primi 25 pc portatili, messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito del progetto “Ragazzi consapevoli in rete". Il programma psicoeducativo è rivolto a giovani e mira ad autoregolare le emozioni, così da favorire l’utilizzo consapevole dei nuovi strumenti tecnologici e prevenire l’uso problematico di Internet. Il progetto, realizzato dal Dipartimento salute e politiche sociali, in collaborazione con il Dipartimento istruzione e con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, è stato finanziato dal Ministero della Salute (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie).

L’incontro, avvenuto nell’atrio scolastico e nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19 simboleggia il punto di arrivo di questo significativo progetto: presenti anche l’Assessora comunale alla Cultura, Istruzione, Politiche per l'infanzia e famiglia, Politiche giovanili e Pari opportunità Ginetta Santoni, con Diego Conforti del dipartimento Salute della Provincia, Massimo Amistadi ex docente droato oggi referente del dipartimento di Conoscenza della Provincia, Daniela Bontadi del dipartimento Salute della Provincia e Giovanna Chiarani sindaca di Drena. Con loro la prof.ssa Borghi, fiduciaria della Dirigente scolastica Sara Turrini, e le insegnanti Michela Miori e Lara Versini accompagnate dagli alunni e alunne della 2° D e 2° C. I ragazzi e le ragazze hanno realizzato per gli ospiti dei biglietti di ringraziamento a forma di tablet. In Trentino sono quattro le classi coinvolte nel progetto “Ragazzi consapevoli in rete”: due classi appartengono all’Istituto comprensivo Valle dei Laghi-Dro e altre due all’Istituto Comprensivo Taio. I computer saranno utilizzati dai ragazzi per svolgere le attività previste dal progetto. Grazie a specifici moduli multimediali interattivi di “serious games”, i ragazzi  affronteranno  temi legati alle abilità di autoregolazione emotiva, autoefficacia e soluzione di problemi nella pre-adolescenza. I contenuti sono realizzati alla luce degli esiti di specifici focus group condotti dall’Università Sapienza Roma con i ragazzi di una scuola media di Roma, dai quali sono emerse situazioni che gli stessi considerano problematiche e frustranti: emarginazione e isolamento, relazioni critiche con i coetanei. 

Impossibilitata a partecipare alla consegna, l’assessore provinciale Stefania Segnana ha voluto, in ogni caso, ribadire il proprio appoggio all’iniziativa: “E’ ormai indubbio che l’utilizzo eccessivo o problematico di Internet può avere numerose conseguenze sulla salute e il benessere della persona, sia sotto il punto di vista emotivo e psicologico (alterazioni del tono dell'umore, tendenza all'isolamento, problemi di interazione sociale, ecc.), che fisico (sindrome del tunnel carpale, dolori diffusi al collo e alla schiena, problemi alla vista, ecc.)".

"Il progetto - sottolinea ancora Segnana - rappresenta un’importante occasione per aiutare i ragazzi nella conoscenza dei principali fattori di rischio dell’uso problematico di internet e  favorire l’acquisizione, da parte loro, delle competenze necessarie a fronteggiare al meglio possibili situazioni critiche”. 

Bisesti si è detto soddisfatto dell’operazione che mira a dare aiuti concreti agli studenti e alle studentesse di tutto il Trentino. «È una soddisfazione poter aiutare concretamente i nostri ragazzi e le loro famiglie - ha affermato Bisesti -. Abbiamo investito molto nella scuola trentina e per questo il sistema scolastico ha tenuto. Oggi a Dro c'è la dimostrazione dell'attenzione e dell'impegno continuo della Provincia in questa difficile situazione che tutti noi ci auguriamo di lasciarci alle spalle nel più breve tempo possibile». Bisesti si è poi complimentato con i ragazzi e le ragazze augurando loro un rinnovato impegno anche in questo difficile periodo storico che vede messa a dura prova la didattica e l'essere studenti e studentesse. Per il Comune di Dro Santoni ha sottolineato l'importanza di dare nuovi e continui stimoli ai ragazzi e alle ragazze futuri cittadini e cittadine: «Grazie alle persone che hanno permesso la realizzazione di questo progetto - ha specificato l'Assessora -. Ringrazio i docenti e le docenti dell'istituto nel suo complesso che da sempre è parte attiva anche nella comunità. È importantissimo che i nostri ragazzi e le nostre ragazze siano vicini a questi progetti». L'insegnante Miori ha quindi spiegato come questo progetto, inserito nelle progettualità annuali abbia portato gli alunni e le alunne a conoscere approfonditamente l’uso di internet affinché diventi un’ulteriore occasione per investigare il significato e le modalità d'uso di questo mondo parallelo. «Avere questi 25 dispositivi - ha precisato - permetterà di attivare un laboratorio mobile da utilizzare in classe, sdoppiando anche l’attività». Soddisfatta la sindaca di Drena e docente Chiarani: «Siamo qui a conclusione del percorso avviato tanto tempo fa - ha spiegato -. Sono state impiegate risorse ed energie da parte di chi ha creduto nel progetto, pertanto grazie a chi ha approvato i bandi e li ha valorizzati». Significativo l'intervento di Bontadi: «Siete i primi a toccare con mano la conclusione di questo progetto che coinvolge anche altre regioni. Avete un ruolo molto importante e speriamo riusciate ad acquisire strumenti con cui relazionarvi nel mondo di internet in modo consapevole». Amistadi ha quindi ricordato che questi studenti e queste studentesse saranno i primi e le prime a sperimentare questa tecnologia nella didattica e a loro spetterà il compito di sollevare critiche, suggerire modifiche e far crescere il progetto in modo costruttivo. La dirigente dell’Istituto Comprensivo Vallelaghi - Dro Sara Turrini ha fatto pervenire i suoi ringraziamenti ricordando come l’Istituto si sia sempre distinto per la forte adesione e partecipazione ai bandi provinciali e non solo.



News dalle scuole

Progetti della scuola

Ottobre 12, 2020

PON

in PON

by Alice Pisano

Il nostro Istituto ha partecipato all'avviso pubblico per la realizzazione del PON "Smart class" per…

Calendario impegni

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