Lettera ai primini

Noi ragazzi della terza B, prossimi ormai a sostenere l’esame di licenza media e a lasciare questo Istituto non senza un po’ di nostalgia, vogliamo dare a tutti i ragazzi di prima media alcuni consigli.

È importante rispettare le regole che ci permettono di creare un ambiente in cui sentirci tutti a nostro agio, liberi di esprimere e condividere i nostri sentimenti. Stiamo cambiando, stiamo crescendo, cerchiamo sempre di rallentare il tempo, ma non è così che funziona la vita.

Dobbiamo imparare a convivere in maniera responsabile e a vedere nell’altro una ricchezza e non un ostacolo. La vita va avanti. Va sempre avanti che vi piaccia o no e anche se a volte è dolorosa, a volte è triste e a volte è sorprendente, va sempre avanti, perciò sapete che vi diciamo? Continuate a crescere, non lasciate che qualcuno vi fermi, commettete i vostri errori ed imparate da essi. Continuate a credere in qualcosa, continuate a sognare, continuate a piangere, ad arrabbiarvi e a sfogarvi. E quando la vita vi farà del male, perché ve ne farà… ricordate quel dolore. Il dolore ci rende umani.

Siate amici di tutti e insieme finirete le medie con maggior allegria, voglia e tranquillità. L’amicizia è una delle cose più belle che abbiano mai inventato. L’amicizia non la spieghi, ma la trovi. L’amico è quella persona che ti protegge dagli altri anche se sbagli e che ti dice la verità in faccia senza farti male, una persona che è felice per te e non prova invidia. Se vuoi un amico, l’unico modo è esserlo.

Non prendete in giro nessuno perché magari dopo altri fanno lo stesso con voi.

Pianificate senza avere fretta. La corsa è lunga e bisogna dosare le energie. Non fatevi buttare giù. Vincete… ma non per dimostrare agli altri qualcosa. Fatelo per voi. Confrontatevi. Sognate. Vivete. Amate. Sbagliate. E piangete pure.

Non credete a chi vi dice di riempire tutte le ore, perdete anche tempo. Girate i pollici fissando il soffitto, perché perdere tempo serve per capire come non perderlo più. Non è vero che la felicità è ora e quindi dovete godervi il momento.

Progettate. Vivete. Vivete in una prospettiva di voi stessi, perché questo vi darà fiducia in quello che fate adesso. Immaginate fra quattro anni come e dove volete essere o arrivarci in quattro mesi. Probabilmente fallirete, ma forse, dopo due anni sarete lì e avrete risparmiato la metà del tempo.

Non perdete tempo nelle critiche e non ostentate quello che avete, perché lo avete ottenuto per voi stessi non per gli altri!

Quindi godetevi questi anni ma impegnatevi a studiare perché la scuola è il vostro futuro e più avanti andrete, più lo capirete. Certo lo studio richiede fatica, molta fatica, ma con l’impegno tutto è possibile!

 

Angelica & Emily - 3B SSPG Vezzano

 


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