La scuola che ricorda

Il progetto Giornata della Memoria organizzato in collaborazione tra la Biblioteca Comunale, l’Assessorato alla Cultura e la SSPG “Nuova Europa” di Dro si è concluso l’8 febbraio con l’intervento di un’ospite illustre, la sig.ra Tatiana Bucci, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz insieme alla sorella Andra e testimone diretta della barbarie della Shoah.

Il progetto ha visto l’allestimento presso la biblioteca della mostra di libri per bambini e ragazzi “ Ad Auschwitz c’era la neve”, un’importante collezione specifica di libri sulla Shoah che raccoglie la maggior parte dei libri per bambini editi in Italia sul tema; inoltre letture tematiche portate da Sara Maino nelle scuole primarie di Dro e Pietramurata; visione di film e momenti di approfondimento nella SSPG.

A coronamento dell’intero progetto il Direttore della Biblioteca, Dino Sommadossi, anche in periodo di emergenza Covid ha reso possibile la realizzazione dell’incontro con la sig.ra Tatiana Bucci che da Bruxelles ha raggiunto su Meet tutte le 10 classi della SSPG Dro.

Un grande onore e un’emozione fortissima per alunni, docenti e Dirigente scolastica, dott.ssa Sara Turrini, confrontarsi con la protagonista del cartone animato “La storia di Andra e Tati” che in quasi tre ore di incontro ha saputo raccontare in modo lucido, ricco di dettagli tragici e profondamente toccanti, la sua storia e quella di altri bambini vittime della Shoah. Scambiate per gemelle, Tatiana e la sorella Andra furono tenute in vita per essere usate come cavie per gli esperimenti condotti dal famigerato dottor Mengele.

Numerosissime le domande dei ragazzi, alle quali la signora Bucci ha saputo rispondere condividendo messaggi di pace e uguaglianza: “Non ho mai provato odio per le persone, ho sempre distinto tra nazisti e tedeschi”. Come testimone di un periodo buio della Storia, ha evidenziato come anche oggi molte persone vivono in campi profughi che ricordano i campi di concentramento. Ha così invitato a non dimenticare che siamo tutti esseri umani, uguali nel nostro diritto alla diversità. All’ottica del respingimento è necessario anteporre il dovere dell’accoglienza di chi tenta di fuggire da guerre, dittature e povertà, con l’accettazione di ciò che è diverso da noi.

Gli alunni, invitati dalla Dirigente scolastica ad ascoltare con il cuore l’importante testimonianza, hanno partecipato con grande attenzione e serietà all’incontro e manifestato apertamente la propria gratitudine alla sig.ra Bucci, per averli resi cittadini e cittadine più consapevoli.

In chiusura Dino Sommadossi ha lanciato un appello: “Il regalo che possiamo fare a Tatiana è impegnarci affinché quanto sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla nostra Costituzione sia sempre rispettato; dobbiamo ragionare con la nostra testa e distinguere in coscienza tra ciò che è Male e ciò che è Bene”.

Le occasioni di un futuro incontro con Tatiana Bucci non mancheranno. Superato il periodo di emergenza Covid, il paese di Dro conferirà a lei e alla sorella la cittadinanza onoraria. Nel frattempo leggiamo tutti il loro ultimo libro “Il baule dei segreti”, ed. Mondadori. E non dimentichiamo.

(Alessandra Frisetti)

Riportiamo l’articolo scritto da Emanuele e Sofia, giornalisti della classe 2D SSPG Dro

Cari lettori,

come ben sapete il 27 gennaio si celebra la Giornata della memoria, che ricorda gli ebrei catturati e deportati nei campi di concentramento nazisti. Alla scuola media di Dro si sono svolte molte attività per non dimenticare. Tutte le classi hanno guardato il film dal titolo Senza destino, e poi discusso di quanto possa essere stato brutto trovarsi da soli, in mezzo a degli sconosciuti, in un posto lontano dalla propria casa. Abbiamo parlato anche di cosa può aver significato per gli ebrei ritrovarsi senza capelli, con un numero tatuato sul braccio utilizzato al posto del proprio nome.  In seguito, mercoledì 3 febbraio, tutta la scuola si è collegata via Meet con il mitico Dino Sommadossi, il direttore della biblioteca di Dro, che ci ha spiegato la Shoah tramite alcune immagini ed un lungo filmato in cui Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha spiegato la sua storia. L’incontro più toccante è stato lunedì 8 febbraio, quando abbiamo avuto la fortuna di conoscere, sempre via Meet, Tatiana Bucci, la protagonista, insieme a sua sorella, del breve cortometraggio “La stella di Andra e Tati”. La signora, oggi a Bruxelles, ci ha spiegato cosa è successo alla sua famiglia, la doppia vita sua e di sua sorella nei campi di concentramento, e infine la fortuna che le due sorelle hanno avuto nell’essere state prese in simpatia da una blokova, una guardia nazista. Ciò che più ci ha colpito sono state le parole della signora Bucci: “Per noi la libertà è stata una fetta di salame”… pensate cosa voglia dire mangiare tutti i giorni la solita zuppa disgustosa e poi, con l’arrivo dei sovietici, ecco una fetta di salame donata da uno dei soldati. Quella sì che è vera libertà!

Questa giornata si chiama “della memoria” per far sì che le generazioni future non dimentichino quello che è successo: a Dro, dopo queste intense attività, non dimenticheremo affatto!


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