A spasso nel Medioevo

Sluderno e Glorenza

Mercoledì 21 maggio noi classi prime della SSPG di Vezzano siamo andati in gita a Sluderno, che si trova in Alto Adige, per visitare Castel Coira e la cittadina medioevale di Glorenza.
Per prima cosa ci siamo recati a Castel Coira. L’esperto che ha accompagnato la nostra classe, la 1 C, ci ha mostrato un albero genealogico sul soffitto nei pressi dell’ingresso che illustra, lungo i rami e sui tronchi di un albero, tutti i discendenti della famiglia Trapp, a cui è appartenuto il castello. L’albero era un pero cotogno, che è considerato l’albero della fertilità perché produce frutti tutto l’anno.
Quando siamo andati in un’altra stanza, la nostra guida ci ha indicato uno strumento musicale, un organo a baldacchino, che si utilizzava nel 1569: aveva 100 anni, ma funzionava ancora.
In seguito, ci siamo spostati fuori a vedere le prigioni; i prigionieri a quel tempo venivano fatti salire per una scala di legno ed entrare in una porta, dopo di che li buttavano giù per una botola; tuttavia, in quel modo non morivano, perché era proibito dai dieci comandamenti uccidere.
Per ultimo ci hanno fatto entrare nella stanza delle armature ed è stato divertente perché abbiamo potuto provare alcune riproduzioni e sentire quanto
pesavano.
Dopo aver visitato Castel Coira, siamo andati in autobus a Glorenza, dove ci aspettava un esperto che ci ha fatto fare il giro delle mura medievali e spiegato alcune cose su come era organizzata la città a quell’epoca.
Alla fine, verso le 4 di pomeriggio, dopo aver mangiato il gelato, siamo tornati all’autobus e siamo ripartiti.
L’esperienza in sé mi è piaciuta molto, è stata molto divertente e piacevole, anche se, quando abbiamo percorso il camminamento di Glorenza, non ho sentito tutto quello che diceva la guida perché eravamo troppi; ho trovato, invece, più interessante la visita a Castel Coira.
Comunque è stata una giornata davvero bella, anche perché sono stata con le mie amiche!

Classe 1 C
SSPG di Vezzano
Agata, in collaborazione con Rajana, Alessia B., Alessia M.